HASHTI — Ispirato alla Casa Borujerdi

L’architettura dietro il design

HASHTI trae ispirazione dalla Casa Borujerdi, una delle straordinarie residenze storiche di Kashan. La sua architettura riunisce struttura, ornamento, clima, luce e vita quotidiana in un insieme di grande armonia e integrazione. Per AFROZAN, la casa non rappresenta semplicemente un riferimento visivo, ma un modo di concepire la forma, il colore, la luce, l’armonia degli spazi e la maestria artigianale: qualità che possono essere trasferite dall’architettura al design contemporaneo.

La Casa Borujerdi

La Casa Borujerdi è un notevole esempio di architettura residenziale storica di Kashan, risalente all’epoca Qajar. Un’iscrizione documenta l’inizio della sua costruzione nel 1292 AH. Commissionata da un importante mercante di tappeti, la casa fu progettata e costruita sotto la direzione del Maestro Ali Maryam Kashani, uno degli architetti di rilievo legati alla storia architettonica di Kashan.

Alla sua costruzione e decorazione parteciparono più di 150 tra costruttori, stuccatori, artigiani specializzati nella lavorazione degli specchi e altri maestri artigiani, nell’arco di circa diciotto anni. Il maestoso ingresso, il cortile centrale con la vasca d’acqua, i badgir (torri del vento), i muqarnas, gli affreschi, le decorazioni a specchio e le finestre in vetro colorato si uniscono per creare un’architettura in cui struttura, ornamento e vita quotidiana convivono in armonia.

Qui, l’edificio stesso diventa una tela per la maestria artigianale. I dettagli decorativi non sono semplicemente applicati all’architettura, ma diventano parte integrante dell’esperienza dello spazio, rivelando lo straordinario rapporto tra forma, artigianato e vita quotidiana.

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Una casa costruita per amore

Dietro la magnificenza della Casa Borujerdi si cela una storia d’amore e di matrimonio.

Secondo la tradizione legata alla casa, Haj Seyed Hassan Natanzi, un ricco mercante di Kashan, si innamorò della figlia di una delle famiglie più prestigiose della città, la famiglia Tabatabaei. Quando chiese la sua mano, il padre della giovane pose una condizione: per poter sposare sua figlia, avrebbe dovuto costruire una residenza nei pressi della Casa Tabatabaei, degna della famiglia e all’altezza del suo prestigio.

Seyed Hassan accettò la condizione e diede così inizio alla costruzione della casa.

Quello che nacque da questa promessa non fu soltanto una dimora, ma una straordinaria opera architettonica, destinata a diventare una delle testimonianze più affascinanti dell’architettura storica di Kashan.

Un’architettura plasmata dal clima

Una delle caratteristiche più distintive della Casa Borujerdi è il modo in cui la sua architettura risponde alle condizioni climatiche impegnative del deserto.

I suoi celebri badgir, o torri del vento, favoriscono la circolazione dell’aria all’interno dell’edificio e contribuiscono a rinfrescare gli ambienti. La casa presenta inoltre diverse configurazioni degli spazi per l’estate e per l’inverno, utilizzando l’orientamento, la luce solare, l’ombra, l’altezza dei soffitti e la ventilazione per creare condizioni abitative più confortevoli durante tutto l’anno.

Qui, l’intelligenza ambientale non è separata dalla bellezza. Architettura, clima, funzionalità e ornamento diventano parte di un unico linguaggio

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Luce, colore e ornamento

La Casa Borujerdi è particolarmente ricca di dettagli decorativi. Superfici dipinte, stucchi, decorazioni a specchio, vetrate colorate, muqarnas e ornamenti architettonici creano un continuo dialogo tra luce, colore e materia.

Per AFROZAN, questi elementi non vengono riprodotti letteralmente.

Piuttosto, ne esploriamo i principi più profondi.

L’architettura diventa composizione.

Il colore diventa atmosfera.

La luce diventa movimento.

L’ornamento diventa dettaglio.

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Dall’architettura alla seta

HASHTI reinterpreta queste qualità architettoniche attraverso un linguaggio visivo contemporaneo.

Il design nasce dal dialogo tra forma, colore, dettagli e armonia degli spazi, trasformando elementi che appartengono tradizionalmente all’architettura in un’espressione da indossare e portare con sé.

La sciarpa diventa così uno spazio in movimento, una superficie di espressione visiva che porta l’ispirazione di un edificio storico nella vita contemporanea.

Dal patrimonio culturale al design contemporaneo

Non cerchiamo semplicemente di riprodurre le forme del passato. Cerchiamo piuttosto le idee che si celano dietro di esse: il rapporto tra struttura e ornamento, il movimento della luce, il ritmo delle forme ricorrenti, l’intelligenza di un’architettura capace di rispondere al clima e l’equilibrio tra funzionalità e bellezza.

HASHTI trasforma queste qualità in un accessorio contemporaneo.

Il riferimento architettonico diventa motivo.

L’esperienza dello spazio diventa composizione.

La storia diventa qualcosa da indossare.